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ROTTAMAZIONE QUINQUIES ANCHE PER IMU, TARI E MULTE: AL VIA LE ADESIONI DEGLI ENTI LOCALI

Comuni, Province e Regioni hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per aderire. Domande dei contribuenti previste dal 16 settembre 2026.

Importanti novità sul fronte della riscossione. La cosiddetta Rottamazione Quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e successivamente ampliata dal Decreto Fiscale 2026, potrà interessare anche molti debiti relativi ai tributi locali, ma solo nei territori che decideranno di aderire alla misura.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha infatti pubblicato le istruzioni operative che consentono a Comuni, Province e Regioni di estendere ai propri contribuenti i benefici della definizione agevolata già prevista per i carichi erariali.

Quali debiti possono essere rottamati

La sanatoria riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Potranno rientrare nella definizione agevolata:

  • IMU;
  • TARI;
  • altre entrate tributarie locali;
  • canoni e entrate patrimoniali;
  • sanzioni amministrative;
  • multe per violazioni del Codice della Strada.

Restano invece esclusi i debiti derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti.

Quali vantaggi offre la Rottamazione Quinquies

I contribuenti che potranno accedere alla procedura beneficeranno di importanti agevolazioni.

In particolare sarà possibile:

✅ eliminare sanzioni e interessi;

✅ regolarizzare la propria posizione con condizioni particolarmente favorevoli;

✅ pagare il debito in forma rateale.

La normativa prevede infatti la possibilità di versare quanto dovuto fino ad un massimo di 54 rate bimestrali, con un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.

L’adesione degli Enti non è automatica

È importante evidenziare che la Rottamazione Quinquies per i tributi locali non si applica automaticamente su tutto il territorio nazionale.

Ogni Comune, Provincia o Regione dovrà infatti approvare un apposito provvedimento di adesione.

L’atto dovrà essere:

  • deliberato dall’Ente;
  • pubblicato sul sito istituzionale;
  • trasmesso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026.

Solo gli Enti che avranno formalmente aderito consentiranno ai propri contribuenti di beneficiare della definizione agevolata.

Doppio canale per la riscossione

La normativa prevede una gestione differenziata a seconda delle modalità di riscossione adottate dagli Enti.

Da un lato vi sono i carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che potranno essere oggetto della Rottamazione Quinquies nazionale.

Dall’altro lato restano le entrate riscosse direttamente dagli Enti locali o tramite concessionari privati, per le quali Comuni e Regioni potranno eventualmente approvare autonome procedure di definizione agevolata mediante specifici regolamenti.

Pertanto potrebbero coesistere procedure differenti a seconda del soggetto che gestisce la riscossione.

Quando potranno presentare domanda i contribuenti

La scadenza del 30 giugno 2026 riguarda esclusivamente gli Enti territoriali chiamati a decidere se aderire o meno alla misura.

Per i contribuenti, invece, il calendario prevede una fase successiva.

Le domande di adesione alla Rottamazione Quinquies per i tributi locali potranno essere presentate a partire dal 16 settembre 2026, secondo le modalità che saranno successivamente comunicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il consiglio dello Studio

Nei prossimi mesi sarà fondamentale verificare se il proprio Comune, Provincia o Regione avrà deliberato l’adesione alla definizione agevolata.

Per i contribuenti che presentano posizioni debitorie relative a IMU, TARI, multe o altre entrate locali, la Rottamazione Quinquies potrebbe rappresentare un’importante opportunità per regolarizzare la propria posizione con un significativo risparmio su sanzioni e interessi.

Lo Studio Commerciale di Mauro seguirà l’evoluzione della normativa e fornirà assistenza nella verifica delle posizioni debitorie e nella predisposizione delle eventuali domande di adesione.

Claudia di Mauro

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