Proroga per i versamenti, possibilità di rateizzazione e attenzione alla maggiorazione dello 0,80% in caso di pagamento entro il 20 agosto
Per i titolari di partita IVA che applicano il regime forfettario è tempo di versare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi 2026.
Grazie alla proroga prevista per i contribuenti soggetti agli ISA, estesa anche ai contribuenti forfettari, il termine ordinario è stato posticipato al 20 luglio 2026, data entro la quale dovranno essere versati:
- il saldo dell’imposta sostitutiva relativa al 2025;
- il primo acconto dell’imposta sostitutiva per il 2026.
Come si calcola la flat tax
Nel regime forfettario il reddito imponibile non deriva dalla differenza tra ricavi e costi effettivi, ma viene determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per il proprio codice ATECO.
Sul reddito così determinato si applica:
- l’imposta sostitutiva del 15%, prevista in via ordinaria;
- l’aliquota ridotta del 5%, riservata alle nuove attività che possiedono i requisiti previsti dalla normativa per i primi cinque anni di esercizio.
Possibile rinvio al 20 agosto, ma con un costo maggiore
Chi non effettua il pagamento entro il 20 luglio 2026 potrà usufruire di un ulteriore differimento fino al 20 agosto 2026.
È importante, però, considerare una novità di quest’anno: la maggiorazione applicata ai versamenti differiti passa dallo 0,40% allo 0,80%, raddoppiando quindi il costo del rinvio.
Acconto 2026: quando è dovuto
L’obbligo di versare l’acconto dipende dall’importo dovuto:
- fino a € 51,65 → nessun acconto è dovuto;
- da € 51,65 a € 257,52 → acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026;
- oltre € 257,52 → acconto in due rate:
- prima rata entro il 20 luglio 2026;
- seconda rata entro il 30 novembre 2026.
È possibile rateizzare
I contribuenti forfettari possono scegliere di rateizzare il saldo e il primo acconto, distribuendo il pagamento in più rate mensili fino al mese di dicembre 2026, applicando gli interessi previsti dalla normativa.
La rateizzazione rappresenta una soluzione utile per ridurre l’impatto finanziario dei versamenti, soprattutto in presenza di importi elevati.
Il consiglio dello Studio
Prima di procedere al pagamento è opportuno verificare attentamente:
- la correttezza del reddito imponibile;
- il coefficiente di redditività applicato;
- l’eventuale spettanza dell’aliquota agevolata del 5%;
- il calcolo del saldo e degli acconti;
- la convenienza tra pagamento in unica soluzione o rateizzazione.
Una verifica preventiva consente di evitare errori nel calcolo delle imposte e di pianificare correttamente gli esborsi fiscali.
Lo Studio Commerciale Di Mauro è a disposizione per assistere i contribuenti forfettari nella determinazione della flat tax, nel calcolo degli acconti e nella predisposizione dei modelli F24, individuando la soluzione di pagamento più conveniente in base alla situazione del singolo contribuente.
A cura di
Claudia di MAURO

