Fisco

Hai dimenticato una spesa nel 730? Potresti essere ancora in tempo

Una fattura medica rimasta nel cassetto, gli interessi del mutuo non indicati o una spesa detraibile dimenticata: in alcuni casi il 730/2026 può ancora essere corretto. Per il contribuente c’è tempo fino al 26 ottobre 2026 per presentare un 730 integrativo, quando ne ricorrono le condizioni.

Può succedere: si presenta il modello 730 e, qualche settimana dopo, salta fuori una fattura, una ricevuta o un altro documento che avrebbe potuto ridurre le imposte o aumentare il rimborso.

La prima reazione potrebbe essere: “Ormai ho presentato la dichiarazione, è troppo tardi.”

Non necessariamente.

Quando si può presentare il 730 integrativo

Quando il contribuente si accorge di non aver indicato correttamente alcuni elementi e dalla correzione deriva un maggior credito, un minor debito oppure un risultato invariato, è possibile, nei casi previsti, ricorrere al 730 integrativo.

È il caso, ad esempio, di una spesa detraibile o deducibile dimenticata nella dichiarazione originaria.

Tra le situazioni più frequenti possono rientrare:

  • spese sanitarie;
  • interessi passivi sul mutuo;
  • spese scolastiche o universitarie;
  • premi assicurativi detraibili;
  • contributi previdenziali deducibili;
  • spese sostenute per interventi che danno diritto alle detrazioni fiscali;
  • altri oneri deducibili o detraibili non inseriti nel modello originario.

Naturalmente, non basta aver ritrovato una ricevuta: occorre verificare che la spesa possieda effettivamente tutti i requisiti previsti dalla normativa fiscale per poter essere portata in detrazione o deduzione.

La scadenza del 26 ottobre 2026

Per il modello 730/2026 il termine assume particolare importanza.

Il 730 integrativo può infatti essere presentato entro il 25 ottobre; poiché nel 2026 tale data cade di domenica, il termine slitta a lunedì 26 ottobre 2026.

Chi si accorge di un’omissione nel proprio 730 ha quindi ancora alcune settimane per verificare la propria posizione.

Attenzione: occorre rivolgersi a un CAF o a un professionista

Un aspetto importante riguarda le modalità di presentazione.

Il 730 integrativo deve essere presentato tramite un CAF o un professionista abilitato, anche quando il contribuente aveva trasmesso autonomamente il modello 730 originario attraverso il servizio online dell’Agenzia delle Entrate.

È quindi opportuno raccogliere la documentazione relativa alla spesa dimenticata insieme alla dichiarazione già presentata e sottoporla a verifica.

Non tutte le correzioni seguono la stessa procedura

È bene però fare una precisazione.

Il 730 integrativo non rappresenta lo strumento utilizzabile indistintamente per correggere qualsiasi errore.

La procedura cambia, infatti, a seconda che dalla correzione emerga una situazione più favorevole per il contribuente, invariata oppure meno favorevole, ad esempio con una maggiore imposta da versare.

Per questo motivo, prima di procedere è necessario individuare correttamente il tipo di errore commesso e lo strumento dichiarativo da utilizzare per correggerlo.

Meglio controllare prima di rinunciare alla detrazione

Una fattura sanitaria dimenticata può sembrare poca cosa. Ma sommando più spese non considerate, il risultato della dichiarazione potrebbe cambiare anche in maniera significativa.

Il consiglio, quindi, è semplice: se dopo aver presentato il 730/2026 avete ritrovato documenti fiscali che non erano stati considerati, non archiviateli pensando che ormai sia troppo tardi.

Fateli verificare.

In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, potrebbe essere ancora possibile recuperare la detrazione o la deduzione spettante e ottenere un rimborso maggiore o una minore imposta.

Studio Commerciale Di Mauro

Lo Studio è a disposizione per verificare il modello 730 già presentato, esaminare la documentazione eventualmente dimenticata e individuare la procedura corretta per integrare la dichiarazione.

La scadenza del 26 ottobre 2026 si avvicina: meglio effettuare il controllo per tempo.

A cura di 
Claudi di Mauro

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Massimo di Mauro

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