Riparte la Carta Dedicata a Te con una novità importante: il sostegno raggiunge complessivamente 1.000 euro per nucleo familiare. Nessuna domanda da presentare: sarà l’INPS a individuare automaticamente i potenziali beneficiari sulla base dell’ISEE e della composizione della famiglia. I primi 500 euro saranno disponibili dal 4 novembre 2026, mentre la seconda tranche arriverà ad aprile 2027.
Torna per il quarto anno consecutivo la Carta “Dedicata a Te”, la misura destinata a sostenere le famiglie economicamente più fragili nell’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
La nuova edizione è stata presentata il 21 settembre 2026 e introduce un’importante novità: il beneficio raggiungerà 1.000 euro complessivi per ciascun nucleo familiare ammesso, suddivisi tra il 2026 e il 2027.
La Legge di Bilancio 2026 ha infatti incrementato il relativo Fondo di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, quindi un miliardo di euro nel biennio.
Quanto spetta: 1.000 euro in due tranche
Il beneficio complessivo previsto per le famiglie individuate ammonta a 1.000 euro.
L’erogazione avverrà in due momenti:
500 euro dal 4 novembre 2026;
ulteriori 500 euro da aprile 2027.
Le somme saranno accreditate sulla Carta Dedicata a Te, carta elettronica di pagamento prepagata e ricaricabile messa a disposizione attraverso Poste Italiane.
Per il 2026, ai 500 milioni stanziati dalla Legge di Bilancio si aggiungono inoltre circa 91 milioni di euro di risorse residue del 2025, portando le disponibilità complessive dell’annualità a circa 591 milioni di euro.
Chi può ricevere la Carta Dedicata a Te
Il primo requisito fondamentale è quello economico.
La misura è rivolta ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro.
Ma attenzione: avere un ISEE entro i 15.000 euro non significa automaticamente ricevere la Carta.
L’INPS forma infatti gli elenchi dei potenziali beneficiari nei limiti delle carte e delle risorse disponibili, applicando specifici criteri di priorità.
La platea annunciata per la nuova edizione è di 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia, composti da almeno tre persone e con almeno un minore, nel rispetto degli ulteriori requisiti previsti.
La priorità alle famiglie con almeno tre componenti
L’ISEE, quindi, rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente.
Per formare gli elenchi, l’INPS utilizza un preciso ordine di priorità.
In primo luogo vengono considerati i nuclei con almeno tre componenti e almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012.
Successivamente vengono considerati i nuclei con almeno tre componenti e almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008.
All’interno dei criteri stabiliti dalla disciplina, assume rilievo anche il valore dell’ISEE, privilegiando le situazioni economicamente più fragili.
Non bisogna presentare alcuna domanda
Questa è una delle caratteristiche più importanti della Carta Dedicata a Te.
Non è prevista una domanda da presentare all’INPS.
Non bisogna quindi accedere al portale per compilare un’istanza e non è necessario rivolgersi a un CAF per inoltrare una specifica richiesta della Carta.
L’INPS individua direttamente i potenziali beneficiari utilizzando le informazioni già disponibili nelle proprie banche dati.
In particolare, l’Istituto parte dagli ISEE già presentati, incrocia le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare e verifica la presenza di eventuali altre misure di sostegno incompatibili.
Questo significa, però, che avere un ISEE valido è fondamentale.
Chi non dispone della certificazione ISEE necessaria non può essere individuato dall’INPS attraverso la procedura prevista.
Chi è escluso
Un altro elemento essenziale riguarda la compatibilità con altri sostegni pubblici.
La Carta è destinata ai nuclei che, oltre a rispettare i requisiti economici e familiari, risultano privi di altri strumenti di inclusione sociale o sostegno alla povertà incompatibili con il beneficio.
L’INPS verifica direttamente tali condizioni attraverso l’incrocio delle proprie banche dati.
Non è quindi sufficiente guardare esclusivamente all’ISEE: la posizione complessiva del nucleo deve rispettare tutte le condizioni previste dalla disciplina.
Cosa si può comprare con la Carta
La nuova Carta Dedicata a Te è destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Tra gli obiettivi dichiarati della misura vi è anche quello di valorizzare le filiere agroalimentari nazionali e i prodotti di qualità, compresi quelli a denominazione DOP e IGP.
Non è invece possibile utilizzare il contributo per l’acquisto di bevande alcoliche.
Si tratta di un elemento da sottolineare perché la nuova edizione non deve essere automaticamente confusa con quelle precedenti: per il 2025, ad esempio, la disciplina comprendeva anche carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico locale, mentre la nuova misura 2026-2027 è stata rifinanziata espressamente per i beni alimentari di prima necessità.
Uno sconto aggiuntivo del 15%
Al valore della Carta si aggiunge un ulteriore vantaggio.
Attraverso le convenzioni stipulate dal Ministero dell’Agricoltura con la Grande Distribuzione Organizzata, ai possessori della Carta viene garantito uno sconto del 15% sugli acquisti presso gli esercizi aderenti.
Lo sconto è inoltre cumulabile con le altre promozioni in corso.
Tra le convenzioni indicate dal MASAF figurano quelle con Federdistribuzione, ANCC-Coop, ANCD-Conad e Lidl.
Il beneficio reale per la famiglia può quindi essere superiore al semplice valore nominale dei 1.000 euro caricati sulla Carta.
Primo accredito dal 4 novembre 2026
La nuova fase operativa partirà il 4 novembre 2026.
Da questa data saranno accreditati i primi 500 euro sulle Carte assegnate ai nuclei beneficiari.
La seconda tranche, sempre pari a 500 euro, è invece prevista a partire da aprile 2027.
Attenzione alla scadenza del 16 dicembre
Chi riceve la Carta non deve però limitarsi ad attendere l’accredito.
È prevista infatti una condizione molto importante per mantenerne la validità.
Il beneficiario dovrà effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026.
Il primo pagamento effettuato con la Carta rappresenta quindi, di fatto, l’attivazione dello strumento.
Se non viene effettuato alcun acquisto entro il termine previsto, si rischia di perdere la validità della Carta.
Come sapere se si è beneficiari
Poiché non è prevista una domanda, il contribuente non deve attendere l’esito di una propria istanza.
Il meccanismo parte direttamente dall’INPS.
L’Istituto elabora gli elenchi sulla base degli ISEE presenti nelle proprie banche dati, verifica composizione familiare e incompatibilità e mette quindi a disposizione dei Comuni gli elenchi dei potenziali beneficiari.
Saranno pertanto le amministrazioni coinvolte nella procedura a consentire ai cittadini di conoscere l’assegnazione del beneficio secondo le modalità operative previste.
Carta Dedicata a Te 2026-2027: cosa controllare subito
Per le famiglie potenzialmente interessate, il primo controllo da effettuare riguarda quindi la propria situazione ISEE.
È opportuno verificare:
- di avere un ISEE ordinario valido;
- che il valore non superi 15.000 euro;
- che la composizione del nucleo riportata nella DSU sia corretta;
- l’eventuale presenza di altre prestazioni incompatibili;
- le successive comunicazioni relative all’assegnazione della Carta.
Non occorre invece presentare una specifica domanda per ottenere il beneficio.
Un aiuto da 1.000 euro, ma l’ISEE sotto i 15.000 euro non basta da solo
La nuova Carta Dedicata a Te rappresenta quindi un sostegno significativo per le famiglie con maggiori difficoltà economiche.
Il valore complessivo sale a 1.000 euro, con 500 euro disponibili dal novembre 2026 e altri 500 euro dall’aprile 2027, ai quali può aggiungersi il vantaggio derivante dallo sconto del 15% presso la distribuzione convenzionata.
È tuttavia fondamentale ricordare che un ISEE inferiore a 15.000 euro non attribuisce automaticamente il diritto alla Carta.
L’assegnazione dipende dalla composizione del nucleo, dai criteri di priorità, dall’assenza di altre misure incompatibili e dal numero di carte disponibili.
Lo Studio Commerciale di Mauro resta a disposizione per l’assistenza nella predisposizione e verifica dell’ISEE e per valutare la situazione del nucleo familiare rispetto ai requisiti previsti dalla misura.
A cura di
Claudia di Mauro

