Fisco

Rottamazione-quinquies: la nuova definizione agevolata 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce la Rottamazione-quinquies, una nuova “definizione agevolata” dei carichi affidati all’Agente della riscossione. In termini pratici, consente di chiudere le cartelle pagando principalmente il capitale (e alcune spese), con abbattimento di sanzioni e interessi (e degli oneri accessori collegati alla riscossione, secondo quanto previsto dalla norma).

Il tratto distintivo della “quinquies” è il piano di rientro molto lungo: fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni).


1) Quali debiti rientrano: il perimetro dei carichi definibili

La rottamazione riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione entro un determinato arco temporale (in questa edizione, l’arco “standard” indicato dalle guide operative è dal 2000 al 31/12/2023).

In linea generale, rientrano:

  • imposte erariali (IRPEF, IRES, IVA, ecc.) e relativi carichi iscritti a ruolo;

  • contributi previdenziali/assistenziali affidati alla riscossione;

purché derivanti da omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, restando, quindi, escluse le somme derivanti da Avvisi di Accertamento.

Nota pratica: il “catalogo” reale dei carichi agevolabili si verifica sempre dalla situazione debitoria (estratto/area riservata), perché il presupposto è l’affidamento ad Ader.


2) Debiti esclusi: cosa non si può rottamare

Sono previste esclusioni tipiche (coerenti con le rottamazioni precedenti), tra cui:

  • risorse proprie UE (es. dazi doganali) e IVA all’importazione;

  • recupero di aiuti di Stato dichiarati illegittimi;

  • sanzioni penali e somme dovute a seguito di sentenze penali di condanna (in generale, ciò che ha natura penale/extra-tributaria non rientra);

  • per le multe stradali/sanzioni amministrative, di regola non si “azzera” la sanzione base: l’agevolazione riguarda soprattutto interessi/maggiorazioni (il dettaglio dipende dal tipo di carico).


3) Cosa si paga e cosa si “sconta”

Con la definizione agevolata, in sintesi:

  • si pagano: capitale (imposta/contributo) + spese di notifica e spese per eventuali procedure esecutive già avviate;

  • si abbattono: sanzioni e interessi collegati al carico secondo la disciplina della misura.

Attenzione: quanto eventualmente già versato prima dell’adesione, resta acquisito (non rimborsabile) e si considera nella determinazione del residuo.


4) Domanda: come aderire e quali adempimenti servono

Come si presenta

La domanda è solo telematica e va presentata entro una scadenza precisa (vedi sotto). In fase di domanda il contribuente:

  1. seleziona i carichi che intende definire (non necessariamente tutti);

  2. sceglie pagamento in unica soluzione oppure rateazione;

  3. indica i dati necessari e riceve la ricevuta/protocollo della richiesta.

Dopo la domanda: la comunicazione di Ader

Dopo l’istanza, l’Agente della riscossione trasmette una comunicazione delle somme dovute (con importi e bollettini/piano rate). Il termine indicato nelle sintesi operative è entro il 30 giugno 2026.


5) Scadenze 2026–2035: calendario pagamenti (unica soluzione o 54 rate)

Scadenza domanda

  • Domanda entro il 30 aprile 2026.

Pagamento

  • Unica soluzione: entro 31 luglio 2026.

  • Rateazione: fino a 54 rate bimestrali. Le guide operative riportano questa logica:

    • 2026: 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre

    • dal 2027 al 2034: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre

    • 2035 (chiusura): 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio

Interessi sulla rateazione

Sulle rate successive (piano lungo) sono previsti interessi dal 1° agosto 2026 al tasso del 3% annuo.

Importo minimo rata

È segnalata una rata minima (nelle sintesi: 100 euro).


6) Decadenza: la “tolleranza zero” e quando si perdono i benefici

Questo è uno dei punti più importanti per chi aderisce.

Nessuna tolleranza di 5 giorni

A differenza di precedenti edizioni, diverse analisi evidenziano che non opera la tolleranza di 5 giorni: il pagamento tardivo anche di un solo giorno può comportare la decadenza (restano i differimenti “da calendario” se la scadenza cade in festivo).

Quando si decade

Le regole operative richiamate dalle fonti indicano la decadenza in caso di:

  • omesso o insufficiente pagamento dell’unica rata, oppure

  • mancato pagamento di due rate, anche non consecutive (nell’ipotesi rateale).

Effetti della decadenza

In caso di decadenza:

  • si perdono gli “sconti” (sanzioni/interessi tornano dovuti secondo regole ordinarie);

  • le somme già pagate restano acconti sul debito complessivo residuo;

  • la riscossione può riprendere con gli strumenti ordinari.


7) Rapporti con precedenti rottamazioni e con rateazioni ordinarie

  • È ammessa l’adesione anche per chi è decaduto da precedenti misure agevolative, secondo le condizioni previste dalla disciplina.

  • Le fonti evidenziano inoltre che il piano “quinquies” è rigido e non coincide con la rateazione ordinaria ex art. 19 DPR 602/1973: ciò rende ancora più importante pianificare la sostenibilità delle rate.


8) Checklist operativa per contribuente/impresa

Per aderire in modo “sicuro” consigliamo sempre questo percorso:

  1. Verifica carichi definibili (area riservata/estratto) e selezione delle partite da includere;

  2. Valutazione convenienza: importi “rottamabili” vs importi esclusi, procedure in corso, contenziosi;

  3. Scelta pagamento: unica soluzione o rate (54 bimestrali) e stima impatto di interessi dal 1° agosto 2026;

  4. Presentazione domanda entro 30/04/2026;

  5. Attesa comunicazione Ader con importi e bollettini/piano (indicativamente entro 30/06/2026);

  6. Primo pagamento entro 31/07/2026 (o unica soluzione);

  7. Programmazione scadenze senza ritardi (tolleranza zero).


Conclusioni

La Rottamazione-quinquies è un’opportunità importante per chi ha carichi in riscossione e vuole chiudere i debiti con un piano di pagamento molto lungo. Il rovescio della medaglia è la rigidità: scadenze da rispettare “al minuto”, con rischio di decadenza in caso di errori o ritardi.

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