A dicembre stop alle comunicazioni non urgenti dell’Agenzia delle Entrate
Dal 1° al 31 dicembre 2025 scatta ufficialmente la seconda sospensione annuale delle comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito dei controlli fiscali. Dopo la pausa estiva di agosto, introdotta dal Decreto Adempimenti 2024, anche il mese di dicembre diventa un periodo di “tregua”, pensato per garantire maggiore serenità a contribuenti e professionisti in un momento già denso di adempimenti.
Cosa prevede la tregua fiscale di dicembre 2025
Per tutto il mese di dicembre, l’Agenzia delle Entrate non potrà inviare ai contribuenti:
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Avvisi bonari
(esiti dei controlli automatizzati ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973 e art. 54-bis D.P.R. 633/1972); -
Comunicazioni di irregolarità dei controlli formali
(ex art. 36-ter D.P.R. 600/1973); -
Comunicazioni di liquidazione delle imposte su redditi a tassazione separata
(art. 1, comma 412, L. 311/2004); -
Lettere di compliance e inviti alla regolarizzazione spontanea
(art. 1, commi 634–636, L. 190/2014).
La sospensione riguarda soltanto gli invii, anche se gli atti risultano già elaborati o pronti per la trasmissione.
L’obiettivo è alleggerire il carico amministrativo di fine anno, periodo in cui imprese, professionisti e famiglie sono già impegnati nella gestione delle scadenze fiscali di novembre e nella chiusura dell’anno contabile.
Quali comunicazioni NON sono sospese
La “tregua fiscale” non si applica alle comunicazioni considerate urgenti o indifferibili.
Come chiarito dalla Circolare 9/2024, l’Agenzia delle Entrate manterrà la possibilità di inviare atti nei seguenti casi:
1. Pericolo per la riscossione
Ad esempio:
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rischio di perdita del credito per imminente scadenza dei termini di decadenza o prescrizione;
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necessità di bloccare situazioni potenzialmente pregiudizievoli per il recupero delle somme dovute.
2. Notizia di reato
Quando emergono elementi che impongono la trasmissione all’Autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 331 c.p.p.
3. Procedure concorsuali
Gli atti destinati a soggetti coinvolti in fallimento, concordato preventivo, liquidazione giudiziale o altre procedure concorsuali restano pienamente operativi.
In queste circostanze, l’Agenzia potrà procedere senza alcuna sospensione.
Una pausa utile per contribuire a una migliore programmazione fiscale
La sospensione di dicembre offre una finestra di maggiore tranquillità amministrativa, consentendo a imprese e professionisti di:
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gestire con maggiore serenità chiusure contabili e attività di fine anno;
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programmare eventuali regolarizzazioni;
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evitare il sovraccarico di comunicazioni in un periodo già critico.
Resta comunque fondamentale monitorare eventuali comunicazioni urgenti e continuare a rispettare le scadenze fiscali in calendario.

