La Legge di Bilancio 2026 introduce un forte incentivo fiscale per lavoratori e imprese
La Legge di Bilancio 2026 segna un cambio di passo importante nella tassazione del lavoro dipendente. Il legislatore introduce un sistema di aliquote fortemente agevolate su alcune componenti fondamentali della retribuzione, con l’obiettivo di aumentare il netto in busta paga, incentivare la produttività e rendere più conveniente il ricorso a straordinari, turni e lavoro notturno.
Si tratta di una misura che interessa direttamente lavoratori e datori di lavoro, con effetti concreti e immediati sul reddito disponibile.
🔍 Cosa prevede l’articolo la Legge di Bilancio 2026
La norma introduce aliquote sostitutive ridotte dell’IRPEF e delle addizionali su specifiche voci retributive:
🔹 Rinnovi contrattuali
Le somme erogate in attuazione dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro sono assoggettate a una imposta sostitutiva del 5%.
🔹 Premi di produttività
I premi di risultato legati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione vengono tassati con una aliquota straordinariamente ridotta dell’1%.
🔹 Lavoro straordinario, notturno e festivo
I compensi corrisposti per:
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lavoro straordinario,
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lavoro notturno,
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lavoro svolto nei giorni festivi,
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turnazioni,
beneficiano di una tassazione agevolata al 15%.
📌 Tutte queste somme non concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF ordinaria, ma vengono tassate separatamente con le aliquote agevolate previste.
🎯 Limiti di reddito: chi può accedere alle agevolazioni
L’accesso alle aliquote agevolate è subordinato al rispetto di specifiche soglie di reddito complessivo annuo:
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fino a 28.000 euro di reddito: accesso pieno alle agevolazioni;
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fino a 40.000 euro: accesso parziale secondo le modalità stabilite dalla norma e dai decreti attuativi.
Oltre tali soglie, le agevolazioni non sono applicabili e le somme tornano a essere tassate secondo le regole ordinarie.
📈 Perché è una misura importante
💶 Aumento reale del netto in busta paga
L’effetto principale della norma è l’incremento del netto percepito dal lavoratore, a parità di costo per l’azienda.
Una tassazione all’1% o al 5% consente di trattenere quasi integralmente l’importo lordo erogato.
⚙️ Incentivo alla produttività
La misura rende più conveniente per le imprese:
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riconoscere premi di risultato;
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valorizzare l’impegno dei dipendenti;
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legare una parte della retribuzione agli obiettivi aziendali.
🌙 Valorizzazione del lavoro straordinario
La tassazione ridotta al 15% su straordinari, turni e notturni:
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incentiva la disponibilità dei lavoratori;
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agevola settori con organizzazioni complesse (sanità, turismo, logistica, industria);
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riduce il costo fiscale di prestazioni lavorative “critiche”.
🏛️ Una scelta di politica del lavoro
Con questa disposizione, la Legge di Bilancio 2026 punta a:
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rafforzare il legame tra retribuzione e produttività;
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contrastare la perdita di potere d’acquisto;
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rendere il lavoro straordinario fiscalmente sostenibile;
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favorire accordi aziendali e contrattazione collettiva.
È una misura che si inserisce in una strategia più ampia di riduzione del cuneo fiscale e di valorizzazione del lavoro regolare.
⚠️ Attenzione agli aspetti operativi
L’applicazione corretta delle agevolazioni richiede:
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verifica dei requisiti reddituali;
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corretta qualificazione delle somme in busta paga;
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adeguamento dei sistemi di payroll;
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rispetto delle condizioni previste dai contratti e dagli accordi aziendali.
Un’errata applicazione può comportare il recupero delle imposte non versate.
🏁 Conclusioni
L’articolo 4 della Legge di Bilancio 2026 rappresenta una delle novità più incisive sul fronte del lavoro.
Premi, rinnovi contrattuali e straordinari diventano strumenti fiscali potenti per aumentare il netto dei lavoratori e sostenere la competitività delle imprese.
Una misura che, se correttamente applicata, può trasformare la retribuzione variabile in un reale vantaggio per tutte le parti coinvolte.

